Sono passati quasi cinque anni, il tempo è volato.

Nel 2014, un gruppo di amici mi chiese di candidarmi con Antonio Decaro, per il suo progetto di una “città intelligente protesa verso il mare”. Sembrava una sfida difficile, una lotta impari di un pugno di persone fuori dalle logiche di potere e dei palazzi della politica, contro i “signori del consenso” .

Non potrò mai dimenticare “i consigli” ricevuti nei giorni della scorsa campagna elettorale: “ritirati”, “che ti candidi a fare”, “dove volete andare”, “non ce la farete mai”. Il risultato elettorale invece fu molto positivo, tanto che Antonio mi ha voluta nella sua Giunta, dove per 5 anni ho ricoperto il ruolo di Assessore alle politiche giovanili, istruzione, lavoro e fondi europei.

Un lavoro duro ma entusiasmante, nel quale ho provato a dare il meglio di me. Sicuramente ho commesso degli errori, specie all’inizio, ma di una cosa sono fiera: quello che avevamo promesso in campagna elettorale l’abbiamo realizzato, spostando una parte importante delle risorse pubbliche comunali a favore dei più giovani e di chi era stato poco considerato dalla politica.

Quattro nuovi asili nido in 5 anni, in quartieri periferici; gli spazi aperti a favore dei giovani, come Spazio13; le 11 biblioteche che stiamo realizzando; il mantenimento dell’Accademia del Cinema di Enziteto; il sostegno per le persone in povertà e in cerca di lavoro con Cantieri di Cittadinanza, Ba29 e Porta Futuro e per quelle che avevano bisogno di un luogo dove poter sviluppare un’idea innovativa e imprenditoriale attraverso Porta Futuro 2; la mensa scolastica biologica e tante altre cose di cui parleremo in questi mesi.

È stata una navigazione piena dentro il cuore della città, la sua memoria, il suo futuro, che ci ha consentito di andare oltre le difficoltà politiche e burocratiche. Pian piano abbiamo visto germogliare una comunità di persone ognuna con il proprio portato di storie, speranze, vissuti, spesso difficili, di cui abbiamo provato a farci carico, nel limite del possibile.

Ecco, per me la politica è questo: sostenere le idee, i racconti, i desideri delle persone. Una politica al servizio della vita di una comunità. La comunità stessa che si fa politica.

Adesso dobbiamo fare in modo che questa comunità cresca e dia frutti. Abbiamo tante altre energie da liberare, opportunità da cogliere, innovazioni da mettere in atto per migliorare la vita di tutte e tutti. Bari grazie alle sue potenzialità può prendere il volo.

Per questo, voglio continuare a dare il mio contributo, candidandomi al Consiglio Comunale, nuovamente al fianco di Antonio e vi chiedo di darmi una mano, di farlo con me, raccontandomi la vostra storia e la vostra idea di città, costruendo insieme il modo di rappresentarla.

Mi piacerebbe che scrivessimo insieme le proposte per Bari: inizieremo dal web, ma faremo anche tanti eventi nei quartieri di cui vi terrò informati attraverso tutti i miei canali social. Pubblicheremo un libro a più voci che sarà il nostro programma.

Il programma di Bari, #lacittàdellepersone.